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Simona Sventura

Vivere il presente senza dimenticare il passato

Tutti i dipendenti di HERA SpA e aziende del gruppo che dipendono dalla sede di Modena sono soci del Circolo dipendenti HERA Modena.

Il Circolo Dipendenti HERA  può essere annoverato tra le più vecchie e longevi strutture dopolavoristiche, ancora in attività, esistenti nella provincia di Modena e forse anche oltre l’ambito provinciale, la data di fondazione conosciuta risale al  1936  sulla spinta delle allora costituende attività ricreative dopolavoristiche nelle aziende pubbliche.

il Circolo Dipendenti HERA, da allora ha sempre rappresentato un centro di aggregazione e ricreazione per i lavoratori delle Aziende elettriche, per gli autoferrotranvieri, per i lavoratori del gas e dell’acquedotto; erano tempi dove le persone non avevano grosse disponibilità economiche e le opportunità ricreative e culturali erano pressoché inesistenti; ecco allora la necessità di costituire  questi dopolavori, espressione nel tempo di libertà ricreativa e sociale.

A riprova delle caratteristiche sociali e di necessità reali esistenti a quel tempo,  dal dopoguerra e fino agli anni 60, negli ambienti di via Carlo Sigonio vi era un negozio di generi alimentari riservato ai dipendenti della allora A.M.C.M., questa iniziativa durata alcuni decenni  si può definire  precursore delle attuali cooperative di consumo,  venivano fatti acquisti collettivi e la vendita al dettaglio era affidata agli allora soci che si prestavano a spendere il loro tempo libero dietro al bancone di vendita.   

Durante le lotte contrattuali i locali del Circolo erano sede nella quale i lavoratori si riunivano per discutere i problemi inerenti le attività lavorative e gli eventi socio politici, la vecchia sede di via Buon Pastore era il luogo nel quale ( negli anni 50/60 ), durante gli scioperi, i lavoratori rimanevano a disposizione del sindacato per assicurare, in caso di guasti, il pronto intervento per non lasciare la popolazione priva delle fonti energetiche necessarie; pertanto possiamo affermare che il Circolo è stato un importante centro di gestione del diritto di sciopero dei lavoratori e del diritto dei cittadini ad avere garantito l’intervento in caso di interruzione di servizi essenziali.

Dal dopoguerra ad oggi il Circolo ha offerto, ai propri soci, moltissime opportunità grazie a coloro che hanno dedicato il loro tempo e le loro risorse a costruirne giorno dopo giorno la storia, molti di loro ci hanno lasciato, ma il ricambio generazionale ha sempre permesso la continuità delle attività.

Vanno ricordati i tanti trofei vinti nelle varie gare ( a carattere locale e nazionale ) a  cui le sezioni hanno partecipato con i propri atleti nelle competizioni di:  bocce; pesca ; tennis; boccette; calcio; podismo, ecc.

Si deve anche porre l’accento sull’attività turistica dove il circolo ha spaziato negli anni su tutte le mete possibili, un ruolo importante la sezione turistica lo ha svolto negli anni del dopo guerra dove le disponibilità di mezzi per viaggiare erano scarse, pertanto l’unico modo per fare turismo e visitare luoghi  importanti era quello delle gite collettive organizzate; nel tempo la sezione turismo ha proposto anche  modi diversi di viaggiare, non ultimo il noleggio dei treni d’epoca; una modalità  romantica per muoversi senza intasare strade e autostrade.

 Un cenno nostalgico va rivolto anche alla “ casa al mare” che era l’albergo Ghirlandina sulla riviera Adriatica,  il circolo lo gestiva attraverso le disponibilità volontarie dei propri soci. Oggi non  esiste più, sono cambiati i tempi.

Da alcuni decenni l’ ufficio del Circolo, attraverso la cooperativa sportiva AMCM, è diventato punto di riferimento per la gestione di polizze assicurative grazie ad una convenzione con gruppi assicurativi di primaria importanza.

Negli ultimi lustri il Circolo ha dovuto passare attraverso diversi cambiamenti, che lo hanno  mutato anche in modo radicale, la struttura ha sempre saputo rispondere in modo positivo ai cambiamenti Aziendali e alle variate esigenze, adattando il modo di porsi nei confronti dei socio cercando di stare al passo con i tempi senza perdere di vista il passato. Infatti i cambiamenti aziendali sono stati molti e importanti, iniziamo alla fine degli anni 60 con l’incorporazione della parte acquedottistica della città conferita ad AMCM; poi abbiamo avuto nell’1988 la separazione dei servizi di trasporto pubblico conferito ad A.T.C.M.; successivamente  la fusione di A.M.C.M. con A.M.I.U che nel  1995 ha determinato la nascita di META con conseguente fusione dei circoli delle due Aziende; l’incorporazione di META in HERA avvenuta nel 2005 ha apportato un altro importante stravolgimento nella struttura e nella gestione del Circolo.

Alla luce di questo è stata fortissima la spinta alla modernizzazione ed enorme lo sforzo sostenuto per offrire servizi rispondenti ai nuovi interessi, anche grazie a coloro che hanno dedicato il proprio tempo e le proprie risorse per costruire giorno dopo giorno la storia, ed è grazie a loro che il Circolo è riuscito ad affrontare i vari cambiamenti.

Dal 1991 ( anno di trasferimento della sede Aziendale da Via Sigonio a via Razzaboni ) il Circolo ha trasferito la propria sede in via Del Tirassegno; ma dal 2012 L’Azienda ci ha messo a disposizione i locali ex museo pertanto dal Giugno 2012 ci siamo trasferiti da via Del Tirassegno a via Razzaboni 80  rimanendo invariate le due sedi  decentrate; una palestra in via Don Fiorenzi e la scuola di calcio in via Newton.

Visti i significativi cambiamenti avvenuti nel corso degli anni, il Circolo ha cercato di non chiudersi all’interno della Azienda, ma si è  aperto al mondo esterno, vuoi per continuare ad offrire i  servizi ai lavoratori, che nelle varie trasformazioni venivano accorpati o decentrati, vuoi per rimanere al passo con i tempi cogliendo anche dall’esterno le informazioni necessarie; non a caso le nostre sedi decentrate, in alcune occasioni, sono diventate dei punti di aggregazione non solo per i dipendenti ma anche per la cittadinanza, lo dimostra il campo di calcio di via Newton che con l’investimento della costruzione del campo da calcetto ha aumentato l’ offerta sportiva nei confronti dei soci e di tutta la cittadinanza.

          L’accorpamento in Hera ha costretto la struttura del Circolo ad essere sempre più rivolta al servizio dei soci, infatti questo evento, con la relativa trasformazione dell’azienda da singolo soggetto di riferimento (A.M.C.M. prima- M.E.T.A. poi ) a gruppo Hera, ci costringe a non ragionare più in termini di struttura locale, ma a ragionare ( per le attività del tempo libero) in termini di referenti  di gruppo  per coloro che gravitano sulla zona di Modena.

 L’avvento poi del coordinamento dei Circoli di tutto il gruppo Hera ci permette di portare le nostre esperienze agli altri Circoli e nello stesso tempo acquisiamo la necessità di condividere le iniziative e le esperienze di altri nostri colleghi degli altri territori;  il passo è banale ma questa realtà, per noi nuova, richiede una capacità di adattamento e organizzativa tutta da acquisire.

Nel anno 2016 gli eventi ci hanno obbligato, con dispiacere, a rinunciare all’area di via Newton dove avevamo la scuola calcio;  la gestione e i costi erano diventati insostenibili e la partecipazione dei soci a quella attività si era praticamente azzerata.

Sempre nell’anno 2016, a seguito della restituzione da parte di Hera al Comune di Modena della zona Auditorium Beccaria, abbiamo ritraslocato ritornando in via Del Tirassegno in quelli che erano gli uffici del laboratorio analisi acque.

A seguito di questo trasloco e non disponendo più dell’Auditorium Beccaria, abbiamo dovuto rinunciare all’ormai tradizionale concerto di Natale a favore dei soci in quanto non siamo riusciti a trovare  una sistemazione idonea; speriamo di poter riprendere questo evento per l’anno 2017 

          E la storia continua.

 

                                                                                                              A cura di  Bulgarelli Roberto